Le valigie dei migranti: un viaggio tra Storia, Memoria e Attualità
Sfogliare la storia attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta: gli studenti e le studentesse della classe 2ALCE del nostro Liceo Classico Europeo hanno trasformato lo studio dei fenomeni di migrazione e globalizzazione in un'esperienza d'apprendimento viva, toccante e scientificamente rigorosa.
Con il laboratorio di Geografia "Le valigie dei migranti", i ragazzi hanno ricostruito le storie personali di diversi migranti di ieri e di oggi, realizzando una mostra speciale allestita prima in aula e successivamente condivisa con le famiglie e la cittadinanza durante la Notte dei Licei Classici.
La didattica laboratoriale: il cuore del Liceo Classico Europeo
Questo percorso rappresenta al meglio la cifra identitaria del nostro Liceo Classico Europeo: la didattica laboratoriale. Nel nostro istituto, lo studio non si esaurisce mai nella sola trasmissione teorica o nella lezione frontale. Gli studenti diventano protagonisti attivi del proprio sapere:
- 🔍 Analizzano fonti primarie e secondarie, incrociando archivi storici e testimonianze dirette.
- 📊 Imparano a consultare banche dati quantitative internazionali (come il Global Migration Database e i report OECD).
- 🧠 Sviluppano il pensiero critico, riflettendo su come il linguaggio e i mass media condizionino la percezione del fenomeno migratorio ieri come oggi.
La didattica laboratoriale permette di saldare le competenze umanistiche con l'analisi rigorosa dei dati, fornendo agli studenti gli strumenti per interpretare le sfide del mondo globale.
📚 Le tre fasi del lavoro
Il percorso si è sviluppato attraverso tre momenti chiave di ricerca e cooperazione:
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📖 Contestualizzazione e teoria: definizione dei modelli migratori e dei fattori di spinta (push/pull factors economici, politici, sociali ed ambientali). Confronto tra l'emigrazione italiana del primo Novecento e le rotte contemporanee.
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🛠️ Lavoro di ricerca e creazione della valigia: divisi in piccoli gruppi, gli studenti e le studentesse hanno adottato la storia di un migrante (storico, contemporaneo o legato alla propria memoria familiare). Raccogliendo dati quantitative, carte geografiche e testimonianze orali (da archivi come Archive of Immigrant Voices e Archivio delle Memorie Migranti), ogni gruppo ha confezionato una "valigia della memoria" contenente schede biografiche, elementi simbolici, mappe di viaggio e riflessioni personali.
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🏛️ Allestimento e condivisione pubblica: esposizione delle valigie e momenti di dibattito guidati da domande aperte: Cosa accomuna le migrazioni del passato a quelle del presente? Come si intrecciano identità, integrazione e perdita culturale?
🌍 Le storie raccolte nelle valigie
Tra le biografie ricostruite dai ragazzi figurano quelle di:
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📜 Vera Vigevani Jarach e Carla Coen Pekelis, figure simbolo di memoria e diritti;
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🤝 Mamadou dal Mali ed Ivan S., testimoni delle rotte e delle sfide contemporanee;
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🇮🇹 Ester da Borgoricco e Lucia Roccia dal Piemonte, memoria dell'emigrazione storica italiana;
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🏡 Anna Maria B., a testimoniare il valore delle radici familiari.
🤝 Un'esperienza che forma cittadini consapevoli
Dalla scheda di confronto tra passato e presente stilata dalla classe è emerso chiaramente come, al di là delle epoche e delle distanze geografiche, i desideri profondo dell'essere umano — la ricerca della sicurezza, la dignità del lavoro, la tutela dei propri cari — rimangano gli stessi.





